Lo stemma del Corsica
La torre del rione incisa sulla vetrina: dietro, i vini umbri in fila e il verde del pergolato che entra dal Giardino della Gentilezza.

Trattoria al Corsica · Orvieto
Pasta all'uovo fatta a mano, cacciagione e tartufo nero delle colline intorno alla Rupe. La stessa cucina di sempre, a due passi dal Pozzo di San Patrizio.
"Non è cambiato quasi nulla, da quando questo era solo un crocevia di vicoli e cantine."
Trattoria di cucina tradizionale umbra nel centro storico di Orvieto, a due passi dal Duomo.
La Cucina
In cucina si comincia presto: la sfoglia viene stesa a mano ogni giorno, con le uova e la farina di sempre. Tagliatelle e pappardelle accolgono il ragù di cinghiale delle colline orvietane; i ravioli si aprono sul tartufo nero, raccolto a pochi chilometri da qui. È la cucina umbra più vera — quella delle zuppe di verdura, dei crostini ai fegatelli, della polenta con la salsiccia — servita come si è sempre fatto, senza fretta. Una cucina segnalata dall'Accademia Italiana della Cucina.
Galleria
Il Luogo
Il nome arriva da qui: il Quartiere Corsica, uno dei quattro rioni storici di Orvieto — quello con la torre gialla in campo rosso che sfila ogni anno nel Corteo del Corpus Domini. Siamo in Piazza Angelo da Orvieto, a due passi dalla chiesa di San Domenico, tra i resti etruschi del Belvedere e il Pozzo di San Patrizio, in una delle zone più vissute — e meno turistiche — della città.
D'estate si mangia sotto il pergolato, tra le luci e il verde; d'inverno nella sala con le tovaglie color ambra e i tralci di vite alle pareti.

L'atmosfera
Ogni giorno la sala si riempie di orvietani, viaggiatori e famiglie tornate qui una volta di più. La stessa scena, dal 1980.
Il fine pasto
La crostata si fa in casa, con la marmellata al punto giusto e la pasta frolla friabile. Per chi resta ancora un po', un amaro versato con calma, mentre il tavolo si svuota piano.
Chi è passato di qui