Sala interna della Trattoria Al Corsica, tovaglie color ambra e lampade a sospensione

Trattoria al Corsica · Orvieto

La tua tavola nel
quartiere Corsica

Pasta all'uovo fatta a mano, cacciagione e tartufo nero delle colline intorno alla Rupe. La stessa cucina di sempre, a due passi dal Pozzo di San Patrizio.

"Non è cambiato quasi nulla, da quando questo era solo un crocevia di vicoli e cantine."

Trattoria di cucina tradizionale umbra nel centro storico di Orvieto, a due passi dal Duomo.

Pasta all'uovoTartufo neroCinghiale alla cacciatoraRicette di famigliaKm zero

La Cucina

Pasta fatta a mano, ogni mattina.

In cucina si comincia presto: la sfoglia viene stesa a mano ogni giorno, con le uova e la farina di sempre. Tagliatelle e pappardelle accolgono il ragù di cinghiale delle colline orvietane; i ravioli si aprono sul tartufo nero, raccolto a pochi chilometri da qui. È la cucina umbra più vera — quella delle zuppe di verdura, dei crostini ai fegatelli, della polenta con la salsiccia — servita come si è sempre fatto, senza fretta. Una cucina segnalata dall'Accademia Italiana della Cucina.

  • 01Tagliatelle al ragù di cinghiale
  • 02Ravioli al tartufo nero
  • 03Zuppa di porri e patate
  • 04Polenta con salsiccia e Tartufo

Galleria

Quello che esce ogni sera. E dove.

Il quartiere

Lo stemma del Corsica

La torre del rione incisa sulla vetrina: dietro, i vini umbri in fila e il verde del pergolato che entra dal Giardino della Gentilezza.

Il quartiere

Il Duomo al tramonto

La facciata gotica di Lorenzo Maitani, a pochi minuti dalla trattoria, quando il cielo si accende sopra la rupe.

Dalla brace

Bistecca alla griglia

Taglio di carne cotto sulla brace, servito con mezzo limone e un filo d'olio: la semplicità della tavola umbra.

Il locale

La facciata

Il pergolato d'edera in Piazza Angelo da Orvieto, all'ombra del quartiere Corsica.

Ricetta della casa

Zuppa di verdure

Porri, patate e un filo d'olio nuovo, servita fumante nella sua cocotte con crostini grigliati.

Il quartiere

San Domenico

La chiesa a due passi dalla trattoria, uno dei punti di riferimento del rione.

Pasta fatta in casa

Pappardelle al ragù

Sfoglia larga fatta a mano, ragù cotto a lungo, un trito di prezzemolo fresco a chiudere.

Il locale

Il pergolato di sera

D'estate si cena qui fuori, tra le luci calde e il fresco della piazza.

Fatti a mano

Gnocchi al formaggio

Gnocchi di patate fatti a mano, mantecati in una crema di formaggi umbri.

Il quartiere

L'insegna del rione

Il giallo e il rosso del rione Corsica, uno dei quattro quartieri storici di Orvieto.

Specialità del giorno

Tris di specialità

Ravioli al tartufo, gnocchi al formaggio e un crostino gratinato: tre modi di raccontare la casa.

Il locale

La sala d'inverno

Tovaglie color ambra, tralci di vite alle pareti e lampade calde: la sala che accoglie da sempre.

Pasta fatta in casa

Tagliatelle al cinghiale

Sfoglia fatta al mattino, ragù di cinghiale delle colline orvietane cotto piano.

Riconoscimento

Accademia della Cucina

Il gagliardetto dell'Accademia Italiana della Cucina appeso all'ingresso della trattoria.

Il Luogo

Nel quartiere Corsica, sopra la Rupe.

Il nome arriva da qui: il Quartiere Corsica, uno dei quattro rioni storici di Orvieto — quello con la torre gialla in campo rosso che sfila ogni anno nel Corteo del Corpus Domini. Siamo in Piazza Angelo da Orvieto, a due passi dalla chiesa di San Domenico, tra i resti etruschi del Belvedere e il Pozzo di San Patrizio, in una delle zone più vissute — e meno turistiche — della città.

D'estate si mangia sotto il pergolato, tra le luci e il verde; d'inverno nella sala con le tovaglie color ambra e i tralci di vite alle pareti.

Piazza Angelo da Orvieto, 7 · Orvieto (TR)
Clienti seduti ai tavoli della Trattoria Al Corsica, tovaglie chiare e bottiglie di vino sullo sfondo

L'atmosfera

Gente vera, tavoli veri, stessa cucina di sempre.

Ogni giorno la sala si riempie di orvietani, viaggiatori e famiglie tornate qui una volta di più. La stessa scena, dal 1980.

Il fine pasto

Crostata della casa, e un amaro per chiudere.

La crostata si fa in casa, con la marmellata al punto giusto e la pasta frolla friabile. Per chi resta ancora un po', un amaro versato con calma, mentre il tavolo si svuota piano.

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